
L'accostamento tra filosofia e bambini non è poi così originale come potrebbe apparire in un primo momento se già Socrate, Kant e altri illustri pensatori vi avevano pensato.
Eppure lo scetticismo è ancora tanto. Questo potrebbe essere imputato all'opinione purtroppo assai diffusa che la filosofia sia un sapere riservato a pochi. Ma siamo veramente convinti che le cose stiano proprio così?
Come ci illustra E. Martens in Filosofare con i bambini anche Adorno riconosceva come nell'attitudine di apertura e nel porre domande sui fondamenti, bambini e adulti siano filosofi allo stesso modo.
Io credo che […] in realtà da bambini siamo tutti filosofi, mentre è proprio la nostra formazione ufficiale, che si articola da sempre in forme oggettivate e settoriali, a estirpare da noi la filosofia e, in questo senso, si potrebbe addirittura dire che il tentativo di occuparsi seriamente di filosofia altro non è che una sorta di tentativo di manetenersi fedeli a ciò che un tempo avevamo scorto in modo assai preciso. [ Adorno 1957-58, pp. 141-142]
Non bisogna però dimenticare che la filosofia non è ingenua perché, per sua stessa natura, altro non è che lo sguardo critico sul mondo. Tuttavia, restando ancorata a idee fondamentali come quelle di verità, giustizia, bene o male, essa è ingenua, per lo meno nei suoi contenuti, come per altro sottolinea ancora una volta lo stesso Adorno.
Così, paradossalmente, proprio la filosofia, che esorta anzitutto a non essere ingenui nei confronti dell'apparenza, esige, per altro verso, proprio l'ingenuità, nel senso che non si lascia ingannare, che il mondo non le dà a bere semplicemente ogni cosa che dice ma, mi verrebbe da dire, si ostina come un bambino, aggrappandosi a ciò che una volta le è capitato di vedere. [Adorno 1973, p.86]
Sembra che per Adorno sia possibile fare filosofia con i bambini e questo fare filosofia consisterebbe nel ricordare un sapere intuito ma minacciato, un sapere che Adorno non identifica ma che potrebbe configurarsi con il gusto per i giochi di parole, la meraviglia, lo stupore e il piacere di spingersi oltre con il pensiero.
Questa potrebbe essere una prima risposta al perché la filosofia e i bambini. Gli spunti sono tanti, nel corso del tempo cercheremo di fornire tanti altri, oltre a riflettere su altri argomenti, nell'intento di risvegliare quel bambino che è in noi: in quanto se è vero che tutti i bambini sono filosofi, altrettanto vero è che tutti i filosofi sono bambini.
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Gentile Ilaria, leggo con interesse questo Suo articolo e mi complimento con Lei e con il Suo collega per l'iniziativa. Sono sempre più convinta che sia necessario rivalutare la filosofia nel nostro quotidiano. Saluti di viva cordialità .Miriam