La filosofia ha sempre avuto una dimensione fortemente pragmatica: è dal fare, dal vedere, dal toccare, dal sentire che nascono le suggestioni e le riflessioni che si strutturano poi in quello che viene solitamente definito “pensiero filosofico”. 

Come dicono anche Deleuze e Guattari, la specificità della filosofia sta nella creazione di concetti. Tuttavia questi concetti non nascono dal nulla, in quanto ogni filosofia definisce sé stessa in relazione ad un fuori, ad un altro da sé che la obbliga a pensare e a ragionare.

Da queste riflessioni sono nati nel 2010 i laboratori di filosofia rivolti ai bambini, nella convinzione della necessità di fornire ai più piccoli gli strumenti indispensabili per imparare a pensare in modo autonomo, guardare con occhi diversi la realtà circostante e rapportarsi a nuove prospettive e punti di vista. 

Nel tempo, ci siamo accorti che anche gli adulti avevano bisogno di strumenti nuovi per ripensare alla loro professione o anche semplicemente per sbloccare modalità di pensiero che, con il passare del tempo, tendono ad uniformarsi a codici prestabiliti.

Sia con i bambini sia con gli adulti, l'approccio è però lo stesso: i nostri strumenti per pensare e ragionare saranno, a seconda del concetto e dell'idea con cui vogliamo confrontarci, colori, foglie, materiali che si solito vengono buttati, scatole, gomme, strani meccanismi, colate di cemento...

Laboratori per bambini

Facciamo laboratori di filosofia per bambini.

Li facciamo perché pensiamo che i bambini siano molto più filosofi dei filosofi stessi: i bambini non si vergognano di fare domande.

Fanno tante domande e spesso gli adulti non sanno dare una risposta.

Anche noi non diamo risposte ma facciamo nuove domande.

Per cercare le risposte, mettiamo da parte le parole e ci facciamo ispirare dall'arte, dalla musica, dai film, dalle stampanti 3D, dai colori, dalle foglie, dai palazzi, dalle fabbriche e dalle altre persone.

I bambini con noi pensano facendo, rendendo visibile l'invisibile.

 
 
 
 
 

Intessitori di favole

C'era una volta una tigre che mangiava una gazzella... Ma se fosse la gazzella a mangiare la tigre?! Un laboratorio un cui ci divertiremo a tessere nuove favole incrociando il possibile con l'impossibile e la realtà con la fantasia... Perché è proprio da questi intrecci inaspettati che nascono le teorie più serie.

PGTTVB 
Tommaso Moro incontra Godzilla

Come è la nostra città ideale? Inventiamo e costruiamo assieme una città in miniatura dove si potrà entrare in punta di piedi, girare per vie e piazze e abbracciare palazzi, gelaterie e campanili.

A caccia di idee

Con i Ludosofici non si sta mai con le mani in mano... questo perché con noi si pensa con le mani, con le  orecchie e perché no... anche con il naso. Non si sa mai da dove può arrivare un’idea... questo perché le 
idee sono dappertutto e in nessun posto. Platone racconta che stanno tutte insieme oltre la volta celeste! 
Per Aristotele, invece, ogni persona se le può costruire da sé. Come facciamo ad acchiapparle? Dove stanno quando non sono in noi? Ne possiamo creare di nuove? Tante sono le cose che si possono fare con le idee... e noi cercheremo di farne insieme quante più possibili!

Tutto diviene tutto si trasforma… sicuri?! 
Da Eraclito a Lavoisier

Tutto diviene nulla si distrugge… ma ne siamo sicuri? e quello che era prima cosa diventa? dove rimane? ma siamo convinti che proprio niente vada distrutto? Un laboratorio a cura dei Ludosofici e di Pietro Corraini per scoprire e ragionare sul flusso delle cose, sulla loro permanenza e sul loro ricordo.

Ma io chi sono?! Piacere mi presento!

Ogni giorni ci relazioniamo con gli altri e impariamo a conoscere i loro pregi e difetti. Ma quanto conosciamo noi stessi? Quali sono i nostri pregi e i nostri difetti? Siamo “appiccicosi” come un pezzo di scotch? Divertenti come una spugna colorata? O così sognatori da essere sempre sulle nuvole? Insieme costruiremo un autoritratto utilizzando materiali dalle caratteristiche tattili sempre diverse e curiose!

Quante cose può fare una mela senza smettere di essere una mela?!

Ma se una mela venisse sbucciata, sarebbe sempre una mela? e se questa mela fosse su un banco di frutta piuttosto che nello zaino di scuola, sarebbe ancora una mela? In un gioco di invenzione e di scoperta vedremo se una mela è sempre una mela al di là delle mille avventure che le possono capitare!

L'illusione del pieno

Il vuoto esiste? E se esiste, a cosa serve? Il vuoto e il niente sono la stessa cosa? meandri... e per capire che c’è vuoto e vuoto.  I filosofi e gli scienziati hanno cercato di rispondere in vari modi... vediamo se l’arte giapponese potrà darci una mano. Un laboratorio per addentrarci insieme nel vuoto e nei suoi meandri.

Domande e risposte in formato libro

Esistono molti libri dedicati alle domande, ma quanti alle risposte? E siamo sicuri che tutte le risposte abbiano delle domande? E tutte le domande delle rispote? Ma una sola o molte? Perché? Ma non dovremmo iniziare dal chiederci cos'è una domanda? Ah giusto! Cos'è una domanda? E una risposta? 
Un laboratorio tra filosofia, grafica e disegno.

Verso l'infinito e oltre...

Non c'è bisogno di essere astronauti per guardare verso l'infinito, basta spingere la curiosità al limite per giocare attraverso gli infiniti. Ma come si fa a seguire questi arrovellanti filosofici senza capo né coda e senza perdersi in giri infinitamente ancor più complessi?
Forse dividendo l'infinito? Ma che limiti ha l'infinito? E soprattutto: quanto è grande l'infinito?
Insieme proveremo a rispondere a queste e ad altre infinite domande!

Da forma nasce cosa

Vi siete mai fermati ad osservare gli oggetti che ci circondano? Come dei veri errori investigatori scopriremo quante figure sono nascoste dentro le cose più comuni epoi, con tutte queste figure, costruendo e scomponendo gli oggetti attorno a noi, ci divertiremo ad inventarne di nuovi.

Prendi tempo o perdi tempo?

Il tempo è un concetto di difficile definizione tant’è che anche Sant’Agostino alla domanda su cosa sia il tempo risponde che se nessuno glielo domanda, lo sa, ma quando cerca di spiegarlo non lo
so più. E voi sapete dire che cos’è il tempo? Ma perché una giornata a giocare passa più veloce di quando si è casa ammalati? Sarà che l’orologio non funziona più bene? Insieme cercheremo di capire cosa succede e vedremo se saremo più bravi di Sant’Agostino!

Tra bello e sublime

Qual è la differenza tra un tramonto e un mare in tempesta? Tra un cielo stellato e una bufera di neve? Insieme, muniti di colori di vario tipo e genere, scopriremo queste due tipologie di bellezza...

Tra regola e caso.
A spasso con Goethe

Goethe pensava che tutte le piante avessero avuto origine da un’unica pianta passando per una molteplicità di infinite e continue trasformazioni. Tuttavia dopo qualche tempo e molte osservazioni si accorge che quest’idea presenta alcune lacune. Ma se non è la pianta a rimanere sempre uguale, cos’è che rimane sempre uguale permettendo alle altre cose di trasformarsi?

 
 
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Laboratori per adulti

Perché lavorare anche con gli adulti? 

Perché troppo spesso hanno perso quella capacità di fare domande e avere la pazienza di cercare le risposte.  O se le cercano, lo fanno in maniera noiosa: noi, invece, li facciamo pensare facendo, giocando, sporcandosi le mani... proprio come facciamo con i bambini!

 

Canone Diverso - Diversity Management: Valorizzare le diversità per innovare
Laboratorio sul diversity management e sulla comunicazione interculturale

Attraverso un confronto serrato con l’antropologia, la filosofia e i cross cultural study, evidenzieremo i significati di una convivenza multiculturale in cui l’altro è universale e l’esperienza di alterità (essere altro per l’altro) è comune a ciascuna persona.

Il volto sarà lo spunto di riflessione sulla dimensione dell'alterità capace di mettere radicalmente in discussione lo statuto stesso del Soggetto.

Un workshop che svelerà l'evento dell'altro in un confronto serrato sia coi protagonisti della storia della filosofia sia col legame linguistico fra medesimo e altro, dove però le idee e le riflessioni nascono dalla sperimentazione concreta e immediata del gruppo di lavoro.

Progettato insieme a Excursus.

Mappe semiotiche for dummies!

L’armonia tra le parti può essere raggiunta solo se si prende consapevolezza che ogni cosa non è un assoluto ma sta in relazione con qualcos’altro in una catena semiotica infinita. Ad ogni particolare pertanto deve essere prestata la massima attenzione perché racconta tutto l’insieme di cui esso stesso è parte.

 Seguendo le orme di Leibniz, Proust, Sartre, Pierce un laboratorio per re-imparare a guardare il mondo attraverso uno sguardo rinnovato, ripulito da quell'abitudine che troppo spesso accompagna la visione.

Progettato insieme a The Fab Sessions.

Svelamenti Ludosofici insieme a Nancy

Quello che viene proposto durante questi incontri è un percorso nel dietro le quinte di ciò che normalmente fanno quando costruiscono un laboratorio per bambini. Partendo dal tema del ritratto caro a Jean Luc Nancy, si intende lavorare sui molteplici concetti che sono connessi al volto che Levinas, in Il volto e l’esteriorità, descrive come ciò che “è presente nel suo rifiuto di essere contenuto”. I partecipanti sono invitati a rendere visibili e manipolabili alcuni concetti astratti che, collegati gli uni agli altri, vanno a comporre quella grande mappa emotiva, temporale, sensoriale che è il volto di ciascuno di noi. L’obiettivo finale del laboratorio consiste nella creazione di un vero e proprio laboratorio ludosofico, nella profonda convinzione pedagogica che il gioco è una chiave di lettura cruciale della filosofia.

Progettato insieme al Mart.

Il libro tra essere e sostanza
Laboratorio per adulti liberamente ispirato al pensiero di J. Derrida

L'autore è il soggetto stesso e sostanza del libro che scrive (o che disegna o che progetta...) e il libro è a sua volta il soggetto dell'autore, essere parlante e conoscente, in un movimento che si piega e si ricollega a sé. Sulle orme del pensiero derridiano, un laboratorio tra filosofia e grafica per riflettere sulla natura del libro.

Progettato insieme a Pietro Corraini.

 

Progetti speciali

Qui troverete tutti quei progetti che non sono né per adulti né per bambini ma per tutti! 

Progetti che ci siamo divertiti a costruire insieme a tutte quelle persone che hanno storie e formazioni diverse ma che come noi si divertono a scombinare le carte in gioco.

Quindi se avete voglia di pensare qualcosa insieme a noi,  noi ne saremo ben felici!

 

La filosofia del mondo
Progetto nato in collaborazione con la scuola BES di Milano e Michela Dezzani

La Filosofia del mondo è un progetto che nasce dall’idea che in ogni luogo e contesto è possibile ritrovare uno spunto di riflessione e tramutarlo in stimolo per pensare filosoficamente il mondo attorno a noi.

Così abbiamo deciso di proporre dei percorsi in luoghi, musei, monumenti particolarmente significativi della città: questi spazi diventano man mano lo spunto da cui partire per poi fare il laboratorio vero e proprio e giocare con il concetto individuato. Una riflessione filosofica è possibile a partire da ogni momento della nostra vita: cose apparentemente banali, in realtà, se guardate dalla giusta prospettiva, possono serbare riflessioni di grande interesse.

Attraverso questi percorsi impareremo a vedere gli spazi, qualsiasi essi siano, in modo nuovo e inaspettato, andando alla ricerca della filosofia nascosta.

Abbiamo già fatto qualche giro a Milano, ma se volete farlo nella vostra città, nel vostro quartiere o anche nella vostra casa, saremo ben contenti di studiare alcuni percorsi insieme a voi. Dappertutto c'è della filosofia nascosta!

 

A zonzo tra le idee

I laboratori possono essere proposti sia singolarmente sia in percorsi.

Qui alcune idee di possibili percorsi tematici ma, se vi vengono in mente nuove combinazioni, proponetecele pure!

Ma io chi sono?

  1. Ma io chi sono? Piacere... mi presento! Socrate e la conoscenza di sé
  2. Tutti uguali... tutti diversi! Platone, l’identità e la differenza
  3. Utopia... il mio spazio perfetto! Moro un viaggio nell’utopia
  4. Quante cose può fare un mela, senza smettere di essere una mela?Aristotele e la conoscenza dell’altro attraverso la sua descrizione

Partendo da una riflessione sull’io e la conoscenza di sé attraverso il procedimento maieutico introdotto da Socrate, si procederà a riflettere sui concetti di identità e alterità fino a giungere al concetto più ampio di comunità e convivenza.

Ma tu chi sei?

  1. Tutti uguali... tutti diversi! Platone, l’identità e la differenza
  2. Quante cose può fare un mela, senza smettere di essere una mela? Aristotele e la conoscenza dell’altro attraverso la sua descrizione
  3. Cosa significa interpretare? Derrida e il mistero dell’altro
  4. Ma cosa e quanti sono i punti di vista? Leibniz, diversità e comunicazione

Un percorso volto alla riflessione sul concetto di altro, alla scoperta di ciò che è diverso da sé. Partendo da Platone e dall’idea dell’identità di fondo che lega tutto il genere umano, passando per Aristotele e la definizione categoriale dell’altro, si giungerà a Derrida dove l’identità non è qualcosa di dato ma si determina solo in relazione all’altro, nel differire da sé.

Tra le righe

  1. Ma io chi sono? Piacere... mi presento! Socrate e la conoscenza di sé
  2. Ma cosa e quanti sono i punti di vista? Leibniz, diversità e comunicazione
  3. Cosa significa interpretare? Derrida e il mistero dell’altro
  4. Quante cose può fare un mela, senza smettere di essere una mela? Aristotele e la conoscenza dell’altro attraverso la sua descrizione

Quattro laboratori in cui lo scopo è capire cosa significa interpretare. Si partirà dalla lettura del sé, attraverso un processo maieutico molto particolare, si rifletterà poi sull’idea di come possano esserci letture diverse a partire da una stessa realtà per arrivare infine all’idea che ogni interpretazione non è mai unica ma contiene sempre nuovi significati.

Idee spaziali

  1. Da forma nasce cosa. Dalla mitologia alla filosofia
  2. Ma se il vuoto fosse pieno e il pieno fosse vuoto? Pensieri spaziali sul pieno e sul vuoto
  3. Verso l’infinito e oltre... L’infinito tra spazio, numeri e arte
  4. Numeri: tra realtà e immaginazione. Numeri naturali, reali, immaginari: ma quanti ne esistono?

Partendo da una riflessione sulla differenza tra un pensiero di tipo sensibile ed uno astratto, si procederà all’analisi dell’entità spaziale e dei suoi attributi fino a giungere alla riflessione sul concetto di infinito.

La natura tra visibile e invisibile

  1. Ma se il vuoto fosse pieno e il pieno fosse vuoto? Pensieri spaziali sul pieno e sul vuoto
  2. La regola e il caso. Goethe e la natura
  3. Tra bello e sublime. Kant e la bellezza
  4. Da forma nasce cosa. Dalla mitologia alla filosofia

A partire da una riflessione sulle caratteristiche dello spazio che ci circonda, si procederà all’indagine delle regole che sovrintendono questa stessa spazialità giungendo infine ad una lettura di carattere estetico della natura circostante.

Vero o falso? Forse

  1. Prendi tempo e perdi tempo? Il tempo tra misurazione e percezione
  2. Numeri: tra realtà e immaginazione. Numeri naturali, reali, immaginari: ma quanti ne esistono?
  3. Ma se il vuoto fosse pieno e il pieno fosse vuoto? Pensieri spaziali sul pieno e sul vuoto
  4. Da forma nasce cosa. Dalla mitologia alla filosofia
  5. La regola e il caso. Goethe e la natura

Cinque laboratori per riflettere su cinque concetti che stanno alla base di tutte le scienze, perché misurabili. Ne siamo realmente convinti? Attraverso questi tre laboratori vedremo che anche in questo caso le letture possono essere molteplici.